Nonostante il notevole incremento dell’offerta di assistenza psicologica registrato negli ultimi decenni nel nostro Paese, metà delle persone che sperimentano uno stato di disagio continua a non rivolgersi allo psicologo. Si rileva, però, che il 35% (Gfk-Eurisko) degli interventi richiesti al medico di famiglia sono mossi proprio da fattori psicologici.

Psicologo di base

Lo psicologo, affiancandosi al medico di base, fornisce ai pazienti una prima lettura del disagio ed è in grado di indirizzare ogni singolo caso al servizio specialistico più adatto.

Sebbene non abbiano trovato un’applicazione sistematica e diffusa – come invece è accaduto in altri Paesi (per es. l’Inghilterra e il Quebec) – anche in Italia esistono alcune esperienze pilota di collaborazione tra medico e psicologo; ad esempio: l’esperienza dello “Psicologo di Famiglia”, realizzata nel 2011 a Carmignano del Brenta (PD). La pluriennale esperienza sperimentale del Prof. Solano, che ha dimostrato come l’ingresso dello psicologo nello studio medico abbia mediamente prodotto un risparmio significativo in termini di spesa sanitaria.
In Puglia, in occasione del Mese del Benessere Psicologico – edizione 2012, l’Associazione Empea ha avviato una sperimentazione, durata circa 1 anno, di affiancamento tra medico di base e psicologo. Coinvolgendo lo stesso Ordine regionale, la F.I.M.M.G. e l’Ordine dei Medici di Bari, il progetto intitolato “Lo psicologo di base nello studio del medico: un’analisi dei bisogni sulla popolazione della provincia di Bari”, ha mostrato come diversi pazienti presentino al medico di famiglia problemi con caratterizzazione psicologica, quali: stanchezza (72%), sintomi d’ansia (57,7%) e disturbi del sonno (52,4%); la maggior parte dei pazienti intercettati (85, 1%) ritiene utile la presenza dello psicologo al fianco del medico ed una buona parte (30%) ha sentito nella sua vita il bisogno di recarsi dallo psicologo.
Le diverse esperienze hanno dimostrato la necessità della presenza nello studio del medico di uno specialista della promozione del benessere psicologico e della cura della sofferenza emotiva dei pazienti, al fine di rendere più efficace e tempestivo l’intervento specialistico a supporto del benessere psicologico o – in presenza di disturbo psicologico – promuovere un adeguato invio verso i servizi territoriali competenti.
In definitiva, lo Psicologo di Base è un promotore della salute e del benessere fisico, psichico e sociale (OMS, 1948) dell’individuo e grazie all’azione di screening e prevenzione che svolge, l’impatto del suo operato è in grado di incidere notevolmente, in termini di risparmio, costi della Sanità (per farmaci, analisi cliniche e costi diretti e indiretti legati alla cronicizzazione delle patologie psicologiche).
L’Ordine degli Psicologi intende proseguire l’esplorazione in questo campo ed avviare una nuova fase sperimentale della durata di 6 mesi.
Responsabile del Progetto è la Commissione “Psicologia della Salute, Sanità, Politiche Sociali e Terzo settore”.