apr 02, 2019
Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, Antonio Di Gioia: “Il supporto psicologico per i genitori parte negli ambienti scolastici”
  Il Presidente dell’Ordine degli Psicologi: “La figura dello psicologo è fondamentale per accompagnare l’intero nucleo familiare nella sfida quotidiana che questo disturbo comporta”

“Aiutare una famiglia al cui interno è presente un componente con Disturbo dello Spettro Autistico significa poter creare un ambiente di conforto anche all’esterno di una casa piena di amore e di coraggio, che lotta ogni giorno per fornire tutto il supporto necessario a chi ne è affetto.” Il Presidente degli Psicologi di Puglia, ribadisce l’importanza della presenza di professionisti anche all’interno di scuola e istituzioni in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo.

“Gli psicologi sono pronti a mettere in campo tutte le competenze per evitare il disorientamento che nasce da un diverso approccio alla quotidianità”. Prosegue Di Gioia: “Convivere con un bambino autistico implica l’apprendimento di nuovi strumenti di comunicazione, che non devono essere rivolti soltanto ai componenti della famiglia.” Il Presidente, ribadendo la soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge che prevederà la presenza dello psicologo nelle scuole, afferma: “E’ importantissimo insegnare soprattutto agli altri bambini quale sia il modo migliore di accogliere i compagni affetti da qualunque forma di autismo, e tenendo presente che i disturbi del neurosviluppo sono caratterizzati da difficoltà nella comunicazione e interazione sociale e da comportamenti ed interessi che risultano ristretti e ripetitivi. La scuola è il luogo in cui trascorrono gran parte della giornata, è lì che possono formare la percezione opportuna della relazione. Anche in tenera età”.

“Come ha spiegato il Presidente Di Gioia, unire le forze è spesso la soluzione migliore, e in questo caso la sinergia di diverse figure migliora notevolmente l’intero ambiente in cui si opera, aumentando l’efficacia dei trattamenti”, sostiene Paola Annese, consigliere dell’Ordine.“Affiancare gli insegnanti di sostegno a scuola -avvalendosi della loro esperienza - per noi psicologi significa solo poter migliorare il tempo passato in classe con i compagni del bambino affetto da Dsa, potendo insegnare anche agli altri bambini a gestire meglio comportamenti ed emozioni, per vivere un’esperienza di crescita collettiva.” “Inoltre -continua la dottoressa Annese- vorremmo aiutare le famiglie che spesso si trovano sole a gestire l’impegno economico ed emotivo di un soggetto con autismo”

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