gen 30, 2020
Insegnare anche ai genitori tutto quel che di buono i bambini imparano dallo sport

Insegnare anche ai genitori tutto quel che di buono i bambini imparano dallo sport

Il Presidente Gesualdo commenta il deplorevole episodio sessista verificatosi nel tarantino, che ha visto tristemente protagonisti i genitori di piccoli calciatori apostrofare con pesanti insulti la giovane arbitro donna, di soli 16 anni

 

“L’esperienza positiva dei ragazzi e dei bambini che praticano sport, da cui imparano non solo le regole del gioco ma soprattutto i valori positivi della disciplina che si intrecceranno per sempre al modo di affrontare la vita reale, molto spesso vengono recepiti benissimo dai giovani atleti e ignorati da chi dovrebbe già averli acquisiti, ossia i genitori”. Vincenzo Gesualdo, presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, commenta il grave episodio di violenza verbale avvenuto a Sava, durante una partita di calcio giovanile che ha visto il giovane arbitro, una sedicenne, venir ricoperta da insulti sessisti. “E’ inaccettabile un linguaggio così sguaiato e irrispettoso da parte di adulti,” dichiara Gesualdo, “ma ancor più allarmante è il messaggio che arriva ai ragazzi in campo. Non l’idea dello sport di come dovrebbe essere, ossia di divertimento genuino, di rispetto delle regole e dell’accettazione della vittoria così come della sconfitta, del dare il massimo impegno sempre, a prescindere dal risultato, e rispettare il ruolo dell’avversario, dell’allenatore o dell’arbitro”. 

 

“L’eccessivo agonismo dei genitori si trasforma spesso in protagonismo, dando sfogo agli istinti più bassi e incivili, utilizzando, come in questo caso, irripetibili insulti rivolti non solo ad una minorenne, ma ad una giovane donna”. Il Presidente pone l’attenzione sulla violenza del linguaggio utilizzato. “Gli appelli quotidiani a combattere la violenza di genere non valgono soltanto per i gravi episodi di aggressioni fisiche, ma soprattutto nel quotidiano, nel modo in cui ci rivolgiamo agli altri con le parole, i gesti, l’atteggiamento nei confronti delle donne e, come nel caso di questi genitori, all’insegnamento che danno ai propri figli. Per loro sarebbe molto più salutare evitare di partecipare in maniera ossessiva alla crescita dei ragazzi, forzandosi ad essere spettatori discreti, lasciando che imparino da soli a conoscere la propria soggettività, le qualità e i limiti, e di accettare in egual misura non solo il ruolo del genitore, ma anche quello dell’allenatore e dell’arbitro, delegando anche a loro la gestione educativa. Imparando i valori che lo sport trasmette dai racconti del post partita, stimolando i figli a dare sempre il meglio e ad essere di esempio, in campo e fuori, e magari a non a vergognarsi dei propri genitori”.
 

Con preghiera di pubblicazione.   Per maggiori informazioni o interviste:
Presidente Ordine Psicologi Regione Puglia
Vincenzo Gesualdo, tel. 348 771 9659
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