ott 08, 2018
Tragedia di Taranto, gli psicologi pugliesi: “Dolore incredibile, maggiore prevenzione dove c’è debolezza sociale”

Il presidente Di Gioia: “Aumento degli omicidi domestici, negli ultimi dieci anni sono aumentati di cinque volte. Noi a disposizione per offrire sostegno psicologico alle vittime di questa tragedia”

 

La notizia drammatica giunta dal rione Paolo VI di Taranto ha sconvolto chiunque. "Il gesto brutale di un padre al quale era stata tolta la patria potestà per maltrattamenti in famiglia, capace di lanciare nel vuoto sua figlia ed accoltellare suo figlio, entrambi minori, ci lascia sgomenti”, dice Antonio Di Gioia, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. “Sono casi che fanno rabbrividire e riflettere allo stesso tempo”, aggiunge Di Gioia, “rappresentativi di un’epoca dove lo scenario tipico dei crimini più violenti si sposta dal vicolo buio alle mura domestiche: gli omicidi domestici, negli ultimi dieci anni, sono aumentati di cinque volte. Ogni tragedia è un insieme di equilibri spezzati, il gesto folle e violento è solo la manifestazione finale di una disperazione latente. È necessario riconoscerne i segni e progettare il percorso migliore per evitare che si giunga a questi epiloghi”. “Quando c'è comprovata debolezza sociale e culturale”, prosegue il presidente degli psicologi pugliesi, “sarebbe opportuno intercettare il percorso del divorzio e della gestione post divorzio con un'azione che coinvolta tutte le figure professionali capaci di analizzare i sentimenti che si generano e il modo in cui vengono gestiti. Il sostegno psicologico, sia per i bambini che per i genitori che vivono una situazione familiare complicata e che sono seguiti dagli assistenti sociali dovrebbe essere previsto sia prima, sia durante, che  dopo le separazioni, per tutelare tutti i membri della famiglia. Il rispetto di sé e degli altri sono le armi migliori”. “Naturalmente”, conclude Di Gioia, “l’Ordine degli Psicologi è a disposizione delle autorità per offrire sostegno psicologico alle due piccole vittime di questa tragedia e alla loro mamma, oltre che a tutte le altre persone coinvolte direttamente”.

 

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