Proseguono i brevi webinar del ciclo “I lunedì dell’OPP”, che stanno svolgendo il loro compito di dar voce a esperienze e riflessioni nella moltitudine degli spazi di intervento del lavoro psicologico, attraverso colleghe e colleghi esperti e appassionati. La registrazione di ciascuno dei webinar è sempre disponibile sul canale You Tube dell’Ordine, per chi voglia tornare su quegli argomenti. Due gli appuntamenti in calendario a settembre.
21 settembre 2026 | ore 18.30-20.00
“Vittime di tratta: trauma, tutela e percorsi di presa in carico”
Con Francesca Cafarella, Amalia Quotta, Carmen Ventura.
Organizzato dalla Commissione Pari Opportunità dell’Ordine il webinar è dedicato al lavoro psicologico con le persone sopravvissute a tratta, sfruttamento e grave coercizione, con particolare attenzione agli effetti traumatici della violenza, ai processi di assoggettamento, alle dinamiche di dipendenza e controllo, alle difficoltà di emersione e richiesta di aiuto, nonché alla necessità di interventi fondati, sensibili e integrati.
Particolare rilievo sarà attribuito ai percorsi di protezione, accoglienza e presa in carico, alla prevenzione della vittimizzazione secondaria, al lavoro di rete con i servizi territoriali, il sistema giudiziario, i centri antiviolenza, i servizi sociali e le realtà del terzo settore impegnate nel contrasto alla tratta e nello sviluppo di percorsi di autonomia e re-inclusione.
28 settembre 2026 | 18:30 20:00
“L’ascolto protetto delle persone vulnerabili: differenze, tutela e violenza di genere”
Organizzato dalla Commissione “Diritti Civili, Cultura delle DDifferenze e Promozione del Benessere delle persone LGBTQIA+” e dalla Commissione “Pari Opportunità”, il webinar vedrà la partecipazione del prof. Alessandro Taurino, della prof.ssa Antonietta Curci, della dott.ssa Vera Cuzzocrea – vicepresidente Ordine Lazio, docente a contratto Università LUMSA –, di Francesca Cafarella e Amalia Quotta.
Il webinar è dedicato al tema dell’ascolto protetto delle persone in condizioni di vulnerabilità, con un’attenzione specifica alle minoranze sessuali, alle persone anziane, alle persone con disabilità, alle persone migranti e ai reati di violenza di genere, con l’obiettivo di rendere realmente l’ascolto uno strumento di protezione, riconoscimento e accesso alla giustizia, e non come ulteriore luogo di esposizione o silenziamento.
L’incontro si soffermerà sulle specificità che emergono quando la vulnerabilità si intreccia con discriminazioni, marginalità sociale, fragilità relazionali, dipendenze, asimmetrie di potere e vissuti traumatici. Particolare attenzione sarà dedicata ai profili metodologici, etici e deontologici dell’ascolto protetto, alla necessità di dispositivi adeguati e non suggestivi, alla prevenzione della vittimizzazione secondaria e al lavoro in rete con autorità giudiziaria, servizi territoriali, centri specializzati e operatori delle équipe multidisciplinari.