Un’occasione di confronto multidisciplinare tra le diverse professionalità che afferiscono all’ambito clinico, giuridico, educativo e sociale, per condividere modelli di intervento fondati sull’evidenza nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle conseguenze psicofisiche di maltrattamenti, stalking, reati a sfondo sessuale e lesioni personali.
Studi nazionali e internazionali mostrano come l’esposizione alla violenza di genere e a quella assistita aumenti il rischio di disturbi da stress post-traumatico, alterazioni dell’umore, quadri ansiosi, manifestazioni somatiche e ricadute sul piano sociale e lavorativo. Anche i familiari delle vittime di femminicidio vivono condizioni di lutto traumatico che richiedono percorsi clinici specialistici, integrati e prolungati.
Il convegno esplorerà protocolli di presa in carico che integrino competenze psicologiche, psico-sociali, pedagogiche e legali, con uno spazio dedicato alla prevenzione primaria e secondaria, agli strumenti di valutazione del rischio, alle misure di protezione e al sostegno all’autonomia delle vittime, anche economico e sociale, per favorire l’uscita dai contesti violenti.
Una giornata formativa e culturale per diffondere conoscenze scientificamente fondate, rafforzare le reti tra enti pubblici e terzo settore e promuovere buone prassi. L’approccio integrato e interistituzionale è infatti riconosciuto come fattore chiave per contrastare la revittimizzazione e sostenere la resilienza personale e familiare.
🗓 15 maggio 2026 | 🕘 9.00 – 18.00
📍 Sala Prefettura – Brindisi
👥 In presenza
🎓 ECM: 7 crediti
RAZIONALE SCIENTIFICO:
Il presente evento nasce dall’esigenza scientifica e operativa di promuovere un confronto multidisciplinare tra professionisti dell’area clinica, giuridica, educativa e sociale, al fine di condividere modelli di intervento evidence-based nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle conseguenze psicofisiche derivanti da maltrattamenti, stalking, reati sessuali e lesioni personali.
Le evidenze scientifiche nazionali e internazionali dimostrano come le esperienze di violenza interpersonale – incluse la violenza di genere e la violenza assistita – siano associate a un aumentato rischio di disturbi post-traumatici da stress, disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, somatizzazioni, compromissioni relazionali e difficoltà socio-lavorative. Analogamente, i prossimi congiunti di vittime di omicidio, con particolare riferimento al femminicidio, presentano quadri complessi di lutto traumatico e vulnerabilità psicosociale che richiedono interventi specialistici integrati e continuativi.
Alla luce di tali evidenze, l’evento intende approfondire protocolli di presa in carico multidisciplinare che integrino competenze psicologiche, psico-sociali, pedagogiche e legali, favorendo percorsi personalizzati di tutela, cura e accompagnamento. Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie di prevenzione primaria e secondaria, alla valutazione del rischio, alla protezione delle vittime e al sostegno all’autonomia, anche attraverso strumenti di supporto economico e sociale finalizzati a consentire l’uscita da contesti di violenza e la ricostruzione di condizioni di sicurezza e dignità.
L’iniziativa si configura inoltre come spazio formativo e culturale orientato alla diffusione di conoscenze scientificamente fondate, alla costruzione di reti tra enti pubblici e privati e alla promozione di buone prassi operative. L’approccio integrato e interistituzionale rappresenta, secondo la letteratura di settore, uno dei principali fattori di efficacia nella tutela delle vittime di reati contro la persona, nella prevenzione della revittimizzazione e nel rafforzamento dei percorsi di resilienza individuale e familiare.
In tale prospettiva, l’evento si propone come strumento di aggiornamento professionale e di avanzamento della ricerca applicata, contribuendo al consolidamento di modelli di intervento strutturati, replicabili e orientati alla tutela della salute psicofisica e dei diritti fondamentali delle persone in condizione di vulnerabilità.