Convegno ECM “La funzione psicologica nel sistema penitenziario. Criticità, buone prassi e prospettive di sviluppo”

Negli istituti penitenziari psicologhe e psicologi svolgono una funzione fondamentale e molteplice: rieducazione, trattamento delle dipendenze e dei disturbi della salute mentale, prevenzione e gestione del rischio suicidario, analisi della personalità, supporto nei momenti critici della vita detentiva.

Negli anni, la presenza psicologica in carcere si è articolata in figure differenti: psicologi del SSN (Salute Mentale e Dipendenze), Esperti ex art. 80 O.P. e professionisti del privato sociale. Le funzioni si ripartiscono diversamente da istituto a istituto, generando procedure organizzative disomogenee che non sempre rispondono a criteri scientifici condivisi.

Il carcere è un’istituzione totale, in cui si condividono emozioni e relazioni che richiedono uno sguardo professionale capace di costruire spazi di pensiero, dentro un sistema strutturalmente orientato al controllo.

L’intervento psicologico nel sistema penitenziario si inserisce all’interno di un lavoro multidisciplinare e risponde a un duplice mandato: sostenere l’Autorità Giudiziaria nell’individualizzazione del trattamento e tutelare la salute individuale e collettiva, accompagnando il detenuto nello sviluppo di risorse utili al rientro nella società.

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia promuove un lavoro di analisi sulla complessità di queste funzioni, attraverso un confronto multidisciplinare, per riflettere insieme sulle specificità professionali e sulla differenziazione più funzionale tra psicologi del SSN ed Esperti ex art. 80 O.P.

Una riflessione che riguarda la professione, ma soprattutto la qualità della cura, della giustizia e della convivenza civile.

1f5d3.png 05 giugno 2026
1f558.png 9.00 – 18.00
1f4cd.png Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto
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